Petizione: Il tradimento della legge n. 4/2013 sulle professioni non organizzate

Gli Archivisti in movimento, dopo la recente pubblicazione dei bandi della Regione Calabria e della Regione Lombardia afferenti alla Programmazione dei fondi UE 2014-2020, ha deciso di promuovere una petizione in difesa della libera professione.

L’Unione Europea e le leggi statali equiparano l’attività dei liberi professionisti alle imprese mentre le burocrazie regionali, forse per fare controllo del territorio, introducono limiti abusivi all’accesso ai Fondi UE che penalizzano il libero esercizio della professione svolta liberamente.

Difendi anche tu la libera professione da derive ordinistiche e costrizioni: firma! Continua a leggere “Petizione: Il tradimento della legge n. 4/2013 sulle professioni non organizzate”

Solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto

Gli Archivisti in Movimento, profondamente addolorati per il drammatico evento sismico che ha travolto tante vite, esprimono sincero cordoglio a quanti sono stati colpiti negli affetti e in pari tempo gratitudine a quanti della propria comunità vedono spostarsi per aggiungersi ai soccorritori.

Ci mettiamo a disposizione per la diffusione di ogni comunicazione utile; segnaliamo inoltre agli archivisti che intendano volontariamente coadiuvare le amministrazioni in eventuali recuperi che l’associazione SOS Archivi ha attivato allo scopo l’indirizzo emergenzaterremoto@sosarchivi.it e l’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici ha messo a disposizione una scrivania virtuale BBCC dedicata all’emergenza terremoto e una casella di posta per eventuali comunicazioni unbc@chiesacattolica.it.

Richiesta rettifica in autotutela bandi Programmazione europea 2014-2020

cropped-logo-3.png

Di seguito pubblichiamo la lettera inviata in data odierna ai destinatari, come da oggetto.
Direttore Generale
dell’Agenzia per la Coesione territoriale
Dr.ssa Ludovica Agrò
ludovica.agro@agenziacoesione.gov.it
Direttore Generale del Dipartimento
della Programmazione Nazionale e comunitaria
della Regione Calabria
Dr. Paolo Praticò
paolo.pratico@regcal.it
Referente del Bando Horizon 2020
Dott.ssa Maria Luisa Longo
ml.longo@regcal.it
Referente del Bando Macchinari e impianti
Dott. Francesco Marano
francesco.marano@regcal.it
Oggetto: Richiesta rettifica in autotutela bandi Programmazione europea 2014-2020.
Illustrissimi,
nei bandi emanati della Regione Calabria afferenti alla Programmazione dei fondi UE 2014-2020 e pubblicati recentemente, segnatamente Bando Horizon 2020 e Bando Macchinari e Impianti, sono stati inseriti quali beneficiari anche i professionisti, equiparati alle imprese in ottemperanza alla raccomandazione 2013/ 361/CE della Commissione, del 6 maggio 2013, e dall’articolo 2, punto 28), del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, ed espressamente individuati, dalle Linee d’azione per le libere professioni del Piano d’azione imprenditorialità 2020, come destinatari a tutti gli effetti dei fondi europei stanziati fino al 2020, ed espressamente richiamata nella Legge di Stabilità, art. 1. comma 821.
Tuttavia, si ritiene assolutamente erronea e censurabile la modalità con la quale è stato attuato il disposto delle norme in questione, subordinando l’accesso dei professionisti non costituiti in società regolarmente iscritte al Registro delle imprese all’adesione ad associazioni professionali iscritte nell’Elenco del MISE, ai sensi della L. 4/2013 e al possesso della relativa attestazione.
Corre l’obbligo di ricordare che la normativa sopra richiamata non impone – e non potrebbe farlo – alcun riferimento al requisito dell’appartenenza alle Associazioni di cui alla L. 4/2013. Quest’ultima legge invero, stabilisce all’art. 1, comma 4: “L’esercizio della professione è libero e fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica, nel rispetto dei principi di buona fede, dell’affidamento del pubblico e della clientela, della correttezza, dell’ampliamento e della specializzazione dell’offerta dei servizi, della responsabilità del professionista”. Art.1, comma 5: “La professione è esercitata in forma individuale, in forma associata, societaria, cooperativa o nella forma del lavoro dipendente”. Inoltre all’art. 2, comma 1, si stabilisce che “Coloro che esercitano la professione di cui all’art. 1, comma 2, possono costituire associazioni a carattere professionale di natura privatistica, fondate su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, con il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza”.
Divieto di rappresentanza esclusiva per tali associazioni dunque, il che esclude a priori il requisito richiesto dai bandi in questione. L’imposizione di tale adesione/iscrizione alle associazioni iscritte nell’elenco del Mise, peraltro, conferisce alle stesse una caratteristica di natura “ordinistica” che è proprio ciò che la legge esclude.
L’accesso ai professionisti di cui alla legge 4/2013 deve essere garantito in ogni caso richiedendo ai beneficiari esclusivamente la titolarità di una partita IVA ed individuando i codici di classificazione delle attività (ATECO o altra classificazione riconosciuta dall’ordinamento) ammesse e finanziabili con i bandi in questione.
Ove codesta amministrazione non intervenga a rettificare immediatamente le tipologie dei beneficiari ammessi, questa Associazione valuterà l’opportunità di provvedere nelle competenti sedi giurisdizionali, oltre ad informare tempestivamente la Commissione Europea di tale erronea ed abusiva applicazione della legge.
In attesa di sollecito riscontro, si inviano i più rispettosi ossequi.
Angelo Restaino, Presidente

European Funding Opportunities in Culture | Napoli 5 luglio 2016

Evento per il 5 luglio 2016 a Napoli

L’accesso alle risorse pubbliche nazionali ed europee è di vitale importanza per la vita delle istituzioni culturali della Campania, non solo per lo svolgimento delle attività ordinarie ma anche per affrontare le sfide della trasformazione dei processi indotta dall’innovazione tecnologica.

La giornata informativa organizzata per il 5 luglio 2016 dalla Società Napoletana di Storia Patria e dall’Associazione “Archivisti in Movimento” ha l’obiettivo di informare i cittadini e le istituzioni culturali campane sul variegato panorama di risorse afferenti ai programmi comunitari specifici per il comparto cultura (oltre il noto Sottoprogramma “Europa Creativa”) a gestione diretta della Commissione Europea, con lo scopo di illustrare anche criteri e modalità di approccio ai complessi formulari progettuali.
Il gruppo KEAN è a disposizione per domande, dubbi, orientamenti e contatti per affrontare le sfide dell’europrogettazione.

European Founding

Archim Summer School 2016

L’associazione Archim – Archivisti in Movimento è lieta di proporre ai suoi associati un’esperienza diretta di intervento archivistico: una settimana di affiancamento, nel riordino e nella descrizione di un fondo documentario, ad un archivista nell’esercizio dell’attività libero professionale.
Diversamente delle comuni forme di tirocinio o praticantato, l’affiancamento collettivo prevede la partecipazione attiva e propositiva alle fasi del lavoro in un gruppo di pari; l’assimilazione delle esperienze ed il confronto tra competenze potrà così essere vissuto nell’ottica di consumo critico della professione, con indubbio vantaggio per i partecipanti.
L’obiettivo della Summer School dunque non è limitato alla sola tecnica archivistica, ma punta altresì, nell’arco della settimana di soggiorno, alla creazione di un tessuto professionale ed umano stimolante e migliorativo, anche in regime di libera concorrenza. Il Consiglio Direttivo Nazionale – i cui membri compongono per l’occasione il Comitato organizzativo dell’evento formativo – constata che la realizzazione dell’ambizioso evento si deve alla generosità professionale dei propri associati; ringrazia anticipatamente quanti vorranno partecipare e segnala quanto segue: Continua a leggere “Archim Summer School 2016”

Osservazioni sul bando Mibact per 500 funzionari

L’associazione nazionale Archivisti In Movimento, nel salutare con favore l’avvio delle procedure, da parte del Mibact, dell’atteso concorso per l’assunzione di 500 funzionari, tra i quali 95 archivisti, coglie l’occasione per fare alcune osservazioni in merito al bando.

1) Atteso che in base alla ripartizione territoriale dei posti messi a concorso (art. 1 del bando) alcune Regioni non sono ricomprese nel reclutamento di funzionari (Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria), Regioni in cui nei prossimi anni avrà luogo, come del resto altrove, un ampio processo di pensionamento del personale, nella convinzione che il Ministero abbia previsto un piano organico di turn over per sopperire alle imminenti nuove esigenze di organico, sarebbe auspicabile venire a conoscenza delle caratteristiche e della portata di tale piano, in modo da conferire comprensibilità e ragionevolezza ad una panorama geografico delle assunzioni di non facile comprensione;

2) Un esame delle competenze (di cui all’art. 7 del bando) che saranno oggetto di preselezione e di prova scritta (diritto amministrativo, del lavoro, comunitario, stesura di atti amministrativi, etc.), unitamente alla constatazione che tra esse non figurano di fatto competenze assolutamente fondamentali come, a puro titolo d’esempio, la capacità di redigere un piano di riordinamento, uno strumento di ricerca, un progetto di restauro o di percorso espositivo, né la storia generale, né quella del diritto e delle istituzioni, fa sorgere il dubbio che il Ministero ritenga di necessitare, più che di archivisti che si dedichino alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio documentario statale (la cui necessità è sotto gli occhi di tutti), di funzionari amministrativi, e che abbia colto l’occasione per assumere archivisti che svolgeranno (soprattutto?) mansioni tecnico-amministrative;

3) È da giudicare, infine, del tutto inaccettabile il bonus di cui all’art. 9 lettera b del bando, attribuito a coloro che hanno partecipato a tirocini formativi ministeriali (iniziative su cui abbiamo più volte avuto modo di esprimere la nostra totale criticità), stante la limitazione ex lege di accesso a monte, ovvero il limite di età previsto per la partecipazione ai suddetti tirocini: un illegittimo favore elargito per di più correlato ad un elemento del tutto casuale, dato che l’età anagrafica non costituisce in sé titolo di merito, né è frutto di inclinazioni o scelte personali; oltretutto l’esperienza maturata in tali tirocini formativi sembra, per ragioni incomprensibili, avere, agli occhi del Ministero, un peso specifico (5 punti per ogni semestre) decisamente superiore a quella maturata in attività professionale vera e propria (2 punti per ogni anno).

Queste solo alcune, le più gravi, tra le numerose incongruenze comunque presenti nel Bando, per le quali non si può che auspicare le necessarie tempestive correzioni, da operarsi – come purtroppo già più volte accaduto, anche nel recentissimo passato – da parte del Ministero, onde evitare incresciosi quanto complessi (nonché altamente probabili) complicazioni di natura ricorsiva nelle sedi proprie.

Attivata la convenzione tra Arch.I.M. e Regesta.exe

Arch.I.M. ha firmato, in via Monte Zebio 19 a Roma, il giorno 21 marzo 2016, una convenzione di collaborazione con regesta.exe riguardante l’utilizzo della piattaforma di descrizione multimediale open source xDams nell’esercizio della professione archivistica nei confronti di committenti terzi.

Archim-RegestaPer gli associati Arch.I.M. saranno disponibili, per lo svolgimento della propria attività professionale, strumenti differenziati di descrizione dei materiali di archivio, di pubblicazione, condivisione, conservazione e gestione del patrimonio digitale inventariato. L’accordo prevede inoltre il sostegno ad Arch.I.M., da parte dello staff di archivisti informatici e tecnici di regesta.exe, nelle attività di formazione e promozione sull’uso della piattaforma dirette ai propri associati. Gli associati Arch.I.M. potranno proporre ai propri committenti (istituzioni, aziende, professionisti, pubbliche amministrazioni, privati cittadini) tutti i servizi al centro della convenzione.

Continua a leggere “Attivata la convenzione tra Arch.I.M. e Regesta.exe”

L’emergenza nascosta: archivi, biblioteche e il futuro della ricerca in Italia

L’incontro promosso dal Coordinamento nazionale per gli archivi e le biblioteche che avrà luogo presso la Sala Alessandrina dell’Archivio di Stato di Roma il 15 aprile 2016, ne segna la prima manifestazione pubblica.

Segnaliamo ed invitiamo alla diffusione. Segue programma.

Coordinamentoarchbib

Se chiude per un giorno il Colosseo, tutti i giornali ne parlano. Se per tre anni chiude la principale emeroteca italiana e se il principale Archivio di Stato italiano diminuisce di oltre il 60% il numero di faldoni che ogni ricercatore può richiedere al giorno, nessun giornale ne parla. Il taglio dei servizi al pubblico di archivi e biblioteche, però, costringe storici e altri ricercatori a rinunciare ai propri progetti di ricerca o a ridimensionarli fortemente. Continua a leggere “L’emergenza nascosta: archivi, biblioteche e il futuro della ricerca in Italia”

Arch.I.M. sostiene la manifestazione M.G.A. del 18 marzo 2016 per la Giustizia bene comune

Gli archivisti di ARCH.I.M, aderenti alla Coalizione 27F, manifestano il loro appoggio e la loro solidarietà agli avvocati di MGA, che manifesteranno il 18 marzo prossimo al Ministero della Giustizia. Siamo consapevoli infatti che un paese in cui la Giustizia non funziona è un paese in cui i diritti, se pure sulla carta riconosciuti, sono destinati a rimanere senza tutela; e segnatamente i diritti dei lavoratori, spesso parte debole nella relazione con il datore di lavoro o il committente. Per questo il 18 marzo saremo in via Arenula insieme ad MGA, alla Coalizione 27F, e insieme a tutte le associazioni e a tutti i cittadini che hanno aderito e aderiranno all’ iniziativa: perché la Giustizia è un bene comune, perché i diritti sono l’essenza della democrazia.

Archim-27feb-2

Bando del MiBACT per 29 volontari del Servizio Civile. Reti ed associazioni del settore chiedono il ritiro: senza lavoro non c’è cultura!

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha pubblicato lo scorso 29 dicembre il bando per l’assunzione di 29 volontari del Servizio Civile Nazionale per il progetto “Archeologia in Cammino”, in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia.

Le associazioni del Coordinamento Confassociazioni Beni e Professioni Culturali, la Rete della Conoscenza, gli animatori della campagna “Mi Riconosci? Sono un professionista dei Beni Culturali“ e la Cia denunciano la gravità e la pericolosità del bando in un settore nel quale si è già colpevolmente diffuso l’impiego del volontariato in sostituzione di professionisti retribuiti. Continua a leggere “Bando del MiBACT per 29 volontari del Servizio Civile. Reti ed associazioni del settore chiedono il ritiro: senza lavoro non c’è cultura!”