Presa di posizione di Arch.I.M. in merito alla procedura indetta dalla Regione Puglia per la copertura di 40 posti a tempo pieno e indeterminato di cat. B, posizione economica B1, riservata alle persone disabili iscritte negli elenchi del collocamento mirato dell’Ufficio di collocamento obbligatorio della Provincia di Bari, cui saranno affidate mansioni archivistiche.

Alla Dirigente dell’Area organizzazione e riforma dell’Amministrazione

della Regione Puglia

avv. Domenica Gattulli

d.gattulli@regione.puglia.it

Alla Dirigente dell’Ufficio reclutamento mobilità e contrattazione

Servizio personale e organizzazione

Area organizzazione e riforma dell’Amministrazione della Regione Puglia

avv. Cristiana Corbo

c.corbo@regione.puglia.it

Alla Soprintendente Archivistica della Puglia e della Basilicata

dott.ssa Maria Carolina Nardella

mariacarolina.nardella@beniculturali.it

Roma, martedì 07 luglio 2015

Prot. 18/2015

Oggetto: Procedura per la copertura di 40 posti a tempo pieno e indeterminato di cat. B, posizione economica B1 riservata esclusivamente alle persone disabili di cui all’articolo 1 della L. n. 68/1999, mediante preventivo avviso pubblico di mobilità volontaria ai sensi dell’articolo 30 del d.lgs. n. 165/2011, e residuale selezione pubblica, per titoli ed esami, per assunzione nominativa, riservata ai disabili iscritti negli elenchi del collocamento mirato tenuti dall’Ufficio collocamento obbligatorio della provincia di Bari (GU 4a Serie Speciale – Concorsi ed Esami, n. 42 del 5/6/2015)

Gentile avv. Gattulli, gentile avv. Corbo, stimata dott.ssa Nardella,

La scrivente Associazione Archivisti in Movimento – Arch.I.M. inoltra la presente in merito all’avviso pubblico e alla selezione pubblica per titoli ed esami per assunzione nominativa relativi alla procedura in oggetto indetta con D. D. n. 187 del 1/04/2015 del Sevizio Personale e Organizzazione della Regione Puglia e finalizzata alla copertura di 40 posti a tempo pieno e indeterminato, riservata a persone disabili iscritte negli elenchi del collocamento mirato tenuti dall’Ufficio collocamento obbligatorio della provincia di Bari.

Le funzioni dei 40 lavoratori disabili, secondo quanto indicato all’art. 1 della sopra indicata D. D. n. 187, sono le seguenti:

  • attività di stesura, stampa, riproduzione e spedizione di atti, provvedimenti, documenti, anche attraverso l’uso di apparecchiature informatiche e telematiche;
  • attività di gestione di archivi, schedari e protocolli, sia fisici che informatizzati;
  • altri servizi tecnico operativi di competenza regionale, tra cui la protocollazione informatica.

Pur consapevole della indiscussa rilevanza della promozione di interventi di inserimento lavorativo in favore di soggetti disabili, ispirati alla giusta forma di tutela e promozione sociale, Archim ritiene doveroso evidenziare quanto segue:

  • nella D. D. n. 187, all’art. 1 punto 2 e 3 sono indicate, tra le funzioni da svolgere, mansioni proprie dell’attività professionale dell’archivista, necessariamente richiedenti una preparazione scientifico-tecnica nonché professionale altamente qualificata, riconosciuta dalla Legge n. 110 del 22/07/2014 (Modifica al Codice dei Beni Culturali – pubblicata nella G. U. – Serie Generale, n. 183 del 08/08/2014, in vigore dal 23/08/2014) alla quale tuttavia, in specie nell’ambito della selezione pubblica, non si fa nessun esplicito riferimento;
  • la documentazione prodotta dalla Pubblica Amministrazione costituisce patrimonio pubblico; la sua gestione, pertanto – necessariamente condotta secondo la corretta metodologia archivistica – è un diritto del cittadino e un dovere dell’Amministrazione; tale documentazione è un Bene Culturale (Codice dei Beni Culturali Parte II, Tit. 1, Capo 1, Art. 10, Comma 2b), affidato per legge in “conservazione, tutela, valorizzazione e fruizione” alla professionalità specialistica degli archivisti (Legge n. 110 del 22/07/2014);
  • infine, l’inquadramento della mansioni richieste nella categoria B1 appare essere non in linea con la complessità delle funzioni medesime, sia in ragione del percorso formativo alla base della professionalità dell’archivista – che contempla, quale specifico titolo, la Laurea in Archivistica e Biblioteconomia (LM5 o equivalente) e/o il Diploma di Archivistica, Paleografia e Diplomatica (o equivalente) conseguito presso una delle Scuole di Archivistica, Paleografia e Diplomatica annesse agli Archivi di Stato.

L’individuazione della disabilità quale unico requisito di accesso, priva del necessario riferimento a quanto sopra esposto, si presta ad inficiare la procedura, quanto meno nella parte relativa alla prevista “residuale selezione pubblica, per titoli ed esami, per assunzione nominativa”.
Facendo seguito a quanto sopra esposto, l’Associazione Arch.I.M. auspica pertanto che si pongano in essere tutte le attività di verifica e di vigilanza in merito da parte delle Autorità specificamente competenti al fine di riscontrare la correttezza della D. D. n. 187, nonché, qualora ravvisati gli estremi, chiede all’Amministrazione emanante l’annullamento in autotutela della procedura o – in subordine – la ridefinizione dei criteri di accesso alla medesima.

In attesa di cortese riscontro a quanto sopra esposto, si porgono i più distinti saluti.

Angelo Restaino, Presidente

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