Petizione: Il tradimento della legge n. 4/2013 sulle professioni non organizzate

Gli Archivisti in movimento, dopo la recente pubblicazione dei bandi della Regione Calabria e della Regione Lombardia afferenti alla Programmazione dei fondi UE 2014-2020, ha deciso di promuovere una petizione in difesa della libera professione.

L’Unione Europea e le leggi statali equiparano l’attività dei liberi professionisti alle imprese mentre le burocrazie regionali, forse per fare controllo del territorio, introducono limiti abusivi all’accesso ai Fondi UE che penalizzano il libero esercizio della professione svolta liberamente.

Difendi anche tu la libera professione da derive ordinistiche e costrizioni: firma!

PETIZIONE

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro dello Sviluppo economico
Al Ministro della Funzione Pubblica
Al Presidente della Regione Lombardia
Al Presidente della Regione Calabria
Al Direttore dell’Agenzia per la Coesione Territoriale
Al Dr. Paolo Praticò, Dir. Gen. Dipartimento Programmazione
Comunitaria della Regione Calabria
Al Dr. Danilo Maiocchi, Dir. Gen. Sviluppo Economico
della Regione Lombardia

Nei bandi emanati della Regione Calabria afferenti alla Programmazione dei fondi UE 2014-2020 e pubblicati recentemente, segnatamente Bando Horizon 2020 e Bando Macchinari e Impianti, e il Bando della Regione Lombardia, “Linea Intraprendo”, emanato dalla Direzione Generale dello Sviluppo Economico” sono stati inseriti tra i beneficiari anche i professionisti, equiparati alle imprese in ottemperanza alla raccomandazione 2013/ 361/CE della Commissione, del 6 maggio 2013, e dall’articolo 2, punto 28), del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, ed espressamente individuati, dalle Linee d’azione per le libere professioni del Piano d’azione imprenditorialità 2020, come destinatari a tutti gli effetti dei fondi europei stanziati fino al 2020, espressamente richiamata nella Legge di Stabilità, art. 1. comma 821. Tuttavia, si ritiene assolutamente erronea e censurabile la modalità con la quale è stato attuato il disposto delle norme in questione, poiché è stato fortemente limitato l’accesso alle risorse pubbliche ai soli professionisti aderenti ad associazioni iscritte negli elenchi del M.I.S.E., ai sensi della L. 4/2013 (c.d legge Madia), e al rilascio della relativa attestazione.
Corre l’obbligo di ricordare che la normativa sopra richiamata non impone – e non potrebbe farlo – alcun riferimento al requisito dell’appartenenza alle Associazioni di cui alla L. 4/2013. Quest’ultima legge, invero, stabilisce all’art. 1, comma 4 che “L’esercizio della professione è libero e fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica, nel rispetto dei principi di buona fede, dell’affidamento del pubblico e della clientela, della correttezza, dell’ampliamento e della specializzazione dell’offerta dei servizi, della responsabilità del professionista”. L’art.1, comma 5 recita: “La professione è esercitata in forma individuale, in forma associata, societaria, cooperativa o nella forma del lavoro dipendente”. Inoltre all’art. 2, comma 1, si stabilisce che “Coloro che esercitano la professione di cui all’art. 1, comma 2, possono costituire associazioni a carattere professionale di natura privatistica, fondate su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, con il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza”.
La Legge stabilisce nettamente un divieto di rappresentanza esclusiva per tali associazioni, dunque, il che esclude a priori il requisito richiesto dai bandi in questione. L’imposizione di tale adesione, peraltro, conferisce alle richiamate Associazioni una natura “ordinistica” che è proprio ciò che la legge esclude, oltre a ledere il principio della libertà di associazione costituzionalmente garantito. La questione, inoltre, assume un carattere particolarmente brutale poiché si tratta di bandi che non hanno alcuna attinenza con la formazione, l’etica professionale, le abilità e le competenze dei professionisti e il loro rapporto con gli utenti, ma stanziano risorse per il sostegno e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese cui essi sono equiparati sulla base delle più recenti riforme. Si utilizza un criterio illegale per introdurre un limite fortissimo all’accesso alle risorse pubbliche, avallando un ben mirato controllo politico-economico dello sviluppo del territorio.
Denunciamo, quindi, le seguenti forti criticità: 1. l’accesso alle risorse limitato agli aderenti alle associazioni iscritte al M.I.S.E. di fatto costituisce una discriminazione enorme rispetto al libero esercizio della professione che viene subordinato all’iscrizione a specifiche associazioni che, di conseguenza, assumono nei fatti una rappresentanza esclusiva e, quindi, un carattere para-ordinistico illegale; 2. l’attività della pubblica amministrazione perde la sua imparzialità e terzietà verso i cittadini consentendo – direttamente e indirettamente – l’affermarsi di limitazioni allo sviluppo della libera attività professionale avallando, nei fatti, posizioni dominanti di alcuni soggetti contro tutti gli altri. Il requisito dell’iscrizione a specifiche Associazioni, da parte dei bandi in questione, per l’accesso a finanziamenti europei limita ab imis la libertà dei professionisti, e segnatamente la libertà politica e personale – che trova fondamento nella ratio della legge 4/2013 – di non essere iscritti ad alcuna associazione o di essere iscritti ad associazioni professionali diverse da quelle contenute nell’elenco M.I.S.E.
Per tale motivo chiediamo la rettifica dei detti bandi, in modo che l’accesso alle risorse sia reso possibile per tutti i professionisti titolari di partita IVA, eliminando il pericoloso vincolo dell’iscrizione ai suddetti elenchi M.I.S.E., onde consentire a tutti i cittadini l’esercizio effettivo di una vera libertà d’impresa professionale non vincolata da espedienti neo-corporativi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...