Archim alla manifestazione nazionale per l’equità fiscale e previdenziale 13 maggio 2017. Comunicato

L’associazione degli Archivisti in Movimento, come membro della Coalizione 27 Febbraio che via ha aderito, ha partecipato alla manifestazione per l’equità fiscale e previdenziale del lavoro autonomo indetta dal gruppo Noi Professionisti e tenutasi a Roma il 13 maggio 2017.

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Riportiamo le parole del nostro presidente Angelo Restaino:

“È stata una manifestazione bella, partecipata, soprattutto significativa per i professionisti nel nostro paese. Professionisti ordinisti e non ordinisti si sono ritrovati in piazza, insieme per far sentire la propria voce, per riaffermare la propria presenza, il proprio (il nostro) essere parte del paese, il nostro essere produttivi, la nostra dignità di lavoratori, meritevoli di rispetto e tutele. E’ stato bello vedere come, inoltre, non ci fossero finalmente steccati disciplinari: c’erano avvocati, archivisti, ingegneri, archeologi, notai, e molti altri. Vedere gli archivisti assieme a tutti gli altri, sentire negli altri – alla mia risposta: ‘siamo archivisti’ – il rispetto e la curiosità verso la nostra professione mi ha confortato e confermato nell’opinione di essere (da anni a questa parte) su una strada giusta e necessaria. Noi ovviamente c’eravamo come parte della Coalizione 27F, e questo ha connotato i modi e i significati del nostro essere lì. La manifestazione infatti, è stata organizzata prima di tutto dagli Ordini professionali, per chiedere equo compenso e minimi tariffari. Questo ha generato non poco dibattito in seno alla Coalizione, dal momento che temevamo di venire usati per fini almeno parzialmente lontani dai nostri, facendo il gioco di un potere che non ci stancheremo mai di definire obsoleto, incompatibile con la realtà e la vita dei professionisti, spesso opprimente ai loro danni. Un relitto del passato, che per fortuna non può essere più moltiplicato. I dubbi c’erano, ma alla fine ha giustamente prevalso l’unità della coalizione, e soprattutto la voglia di abbattere gli steccati professionali, di portare la nostra voce e i nostri temi dovunque si parli di tutele, diritti, dignità delle professioni. La manifestazione, inoltre, arrivava il giorno dopo l’approvazione del cosiddetto “Jobs act del lavoro autonomo”. La posizione della Coalizione in merito è espressa qui https://www.facebook.com/damianocosimomatteucci/posts/559289254194932?pnref=story intanto, posso anticiparvi che la nostra posizione è moderatamente critica, nel senso che, pur riconoscendo trattarsi di un passo avanti significativo, siamo convinti che uno “Statuto” che sia degno di questo nome non possa certo fermarsi qui, indicando una possibile e anzi doverosa strada integrativa nella nostra LiberaCarta, ovvero la Carta dei Diritti e dei Principi del Lavoro Autonomo e Indipendente, che abbraccia tutti i lavoratori senza distinzioni (queste le rivendicazioni principali che vi sono contenute: welfare universale e ammortizzatori sociali; equità previdenziale; sostenibilità fiscale; giusto compenso; contrasto alla penetrazione del capitale negli studi professionali; soppressione dello sfruttamento del lavoro negli studi professionali; accesso ai fondi europei; economia collaborativa; ravvedimenti operosi morbidi nei confronti di Equitalia; per maggiori informazioni http://www.dinamopress.it/…/carta-30-dei-diritti-e-dei…). Un punto fondamentale, a nostro avviso, è la previsione di una indennità di disoccupazione per tutti i lavoratori, per tutte le partite IVA, mentre ora un tale sussidio è riservato solo ad alcuni: la professione deve essere sostenibile e compatibile con la vita. Il discorso di Cosimo Matteucci di MGA, dal palco di piazza San Giovanni, dove la manifestazione si è conclusa (partendo da piazza della Repubblica) su questo è stato chiaro. La Coalizione 27F non si ferma qui, comunque, a breve saremo a Napoli per firmare con il sindaco Luigi De Magistris una Carta d’Intenti che impegni l’amministrazione comunale ad un trattamento equo e rispettoso della dignità dei professionisti che si trovino a collaborare lavorativamente con essa. Concludendo: tante belle facce, sorrisi, discussioni, crescente consapevolezza di far parte di una stessa storia, tutti. Quando si scende in strada, ci si guarda, si parla e si lavora insieme si semina per il futuro, sempre!”

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