Appello per un equo compenso

Arch.I.M. aderisce all’appello per un equo compenso, proposto dai liberi professionisti in seguito all’indecente bando pubblicato dal Comune di Catanzaro che prevede la possibilità di conferire incarichi professionali a titolo gratuito e la sentenza del Consiglio di Stato seguita all’impugnazione del bando.

Noi archiviste e archivisti lo ribadiamo: siamo contro l’incalzante tendenza a celare dietro la bella pratica del volontariato ciò che è sfruttamento del lavoro. Chiamiamo le cose con il loro nome e combattiamo per difendere la professione, le professioniste e i professionisti.

Il contesto lavorativo in cui operiamo quotidianamente ci vuole divisi e in concorrenza, noi rispondiamo con unità e solidarietà: firma anche tu!

APPELLO PER UN EQUO COMPENSO

Il Consiglio di Stato, sez. V, con la sentenza n. 4614 del 3 ottobre 2017, accogliendo le difese del Comune di Catanzaro per “il conferimento di incarichi professionali a titolo gratuito per la formazione dello staff di progettisti esterni per la redazione del Piano Strutturale Comunale (PSC)” in merito all’impugnato bando pubblico indetto il 17 febbraio 2016, ha definitivamente cristallizzato il principio secondo cui, in Italia, è legittimo che i professionisti possano lavorare gratuitamente per l’ amministrazione pubblica committente.
La sentenza, al netto delle numerosissime critiche che ad essa potrebbero essere opposte, lede non soltanto la dignità di milioni di lavoratori, ma anche gli stessi valori sanciti dagli articoli 1, 3, 35 e 36 della Carta Costituzionale, arrivando addirittura quasi a mettere sullo stesso piano il volontariato con il lavoro.
Con la pronuncia dei Giudici di Palazzo Spada viene definitivamente seppellito il concetto stesso di diritto per i lavoratori autonomi ed avallata la pratica delle P.A. di non pagare il lavoro dei professionisti.
Da oggi, le pubbliche amministrazioni, già colpevoli di ritardi mostruosi nei pagamenti dovuti ai lavoratori autonomi senza che alcuna conseguenza possa essergli opposta, potranno liberamente indire gare gratuite per lavori che, nella realtà, comportano a carico del professionista responsabilità, costi ed oneri professionali enormi, per i quali la remunerazione è d’obbligo.
Non possiamo, tuttavia, nascondere che la prima responsabilità di tutto questo è della politica: ministeri, regioni, comuni, enti centrali e locali che affidano incarichi ed emanano bandi in cui il lavoro gratuito dei professionisti è la regola.
E si è ancora più responsabili quando con una mano si firmano incarichi a zero euro, mentre con l’altra si scrivono appelli contro la dispersione scolastica, si promuove la formazione universitaria o si organizzano conferenze sul tema dei “cervelli” in fuga.
Parole vuote, evidentemente. Come tutte le parole non suffragate da fatti.
Nel frattempo i redditi medi dei professionisti negli ultimi 10 anni sono calati del 20%, quelli dei giovani non superano la soglia dei 20.000 euro e quelli delle donne raggiungono solo il 60% di quelli degli uomini.
Sono anni che i professionisti chiedono alla politica un intervento risolutivo sull’equo compenso. E sono anni che veniamo ignorati.
Servono norme che rendano certo ed effettivo l’incasso di un compenso equo, ovvero un giusto compenso in quanto proporzionato alla reale qualità della prestazione svolta. Purtroppo le proposte di fine legislatura presentate dal ministro della giustizia Orlando e dal presidente Sacconi in Senato non lo consentono.
Per questo CHIEDIAMO al Parlamento e al Governo di varare con urgenza norme:
1) che consentano di regolare i rapporti di committenza con la pubblica amministrazione vietando bandi, incarichi e affidamenti in deroga ai minimi stabiliti da parametri e tabelle di riferimento;
2) che tale divieto operi ex ante, consentendo al professionista di percepire il proprio equo compenso senza dover ricorrere a un giudice;
3) che tale principio sia esteso ai rapporti di committenza tra pubblica amministrazione e qualsiasi professionista, indipendentemente dalla sua iscrizione a un ordine o meno.

Promuovono questo appello, a titolo personale e in ordine alfabetico, i seguenti esponenti di Enti e Associazioni del mondo delle professioni:
Lucia Agresti (Avvocato, MGA Bergamo), Emiliana Alessandrucci (Consulente di direzione, Colap), Adalgiso Amendola (Professore ordinario di sociologia, Università di Salerno), Marco Arcuri (Ingegnere e project manager, Assirep), Silvio Auxilia (Commercialista, ADC), Domenico Balzani (Assorica), Angela Barbera (Avvocato, MGA Agrigento), Paolo Barbieri (Giornalista, Stampa Romana), Salvo Barrano (Archeologo, ANA), Chiara Bartoletti (AICO), Roberto Bartolini (Grafologo formatore, AGI), Luca Barzagli (Odontoiatra, Associato ANDI Firenze), Carlotta Bassoli (Archeologa, ANA Lazio), Maurizio Bekar (Giornalista freelance, FNSI), Luca Belleggi (Commercialista, UGDCEC Roma), Elvira Bellelli (Notaio, Federnotai), Paola Bellone (Magistrato onorario, Movimento Sei luglio), Maria Carla Bellucci (Interprete di conferenza, Assointerpreti – Colap), Daniele Beretta (Commercialista, ADC Milano), Beatrice Bettini (Evaluate), Sergio Bologna (Consulente in sistemi logistici, ACTA), Daniela Boltrini (Veterinario, Confprofessioni Lazio), Corrado Bondi (Odontoiatra, Associato ANDI Bologna), Samanta Boni (Traduttrice, ACTA), Paolo Borghi (Ricercatore freelance e dottorando, Università di Milano Bicocca), Susanna Botta (Interprete, ACTA), Giuseppe Bruni (Consulente), Antonello Calabrese (Watsu Itali WABA Italia), Giuseppe Calafiori (Notaio, Confprofessioni Lombardia), Roberto Calandriello (Odontoiatra, Associato ANDI Bologna), Andrea Camilli (Funzionario MiBACT, Assotecnici), Caterina Caminiti (Architetto, Associazione XX Maggio), Giovanni Cangemi (Odontoiatra, Associato ANDI Trapani), Roberto Capitanelli (Revisore legale, ANREV), Paolo Capitelli (Avvocato CNR, MGA), Elio Caprì (Architetto, Associazione Regionale Liberi professionisti Architetti ed Ingegneri), Luigi Carunchio (Commercialista, UGDCEC Chieti), Walter Cavrenghi (Commercialista, ANC Torino), Antonio Chisari (Commercialista, ADC – Confprofessioni Sicilia), Caterina Ciaccia (Avvocato, MGA Campobasso), Roberto Ciccarelli (Giornalista, Stampa Romana), Salvatore Ciccopiedi (Avvocato, Associazione XX Maggio), Loredana Colace (Giornalista, Stampa Romana), Paola Conti (Sociologa, OTTO), Paolo Coprivez (Odontoiatra, Associato ANDI Gorizia), Andrea Costa (Commercialista, ADC Messina), Marco Cuchel (Commercialista, ANC), Maria Teresa Dal Sasso (Notaio, Federnotai), Roberto De Lorenzis (Consulente del lavoro, Confprofessioni Liguria), Katia De Luca (Psicologa del lavoro, Generazioni Legacoop), Enzo De Maggio (Commercialista, ADC), Alessandro De Rosa (Archeologo, CNAP), Silvia Degl’Innocenti (Sindacalista, Vivace), Franco Del Conte (Ingegnere, AIPROS), Marco Della Torre (Veterinario, Confprofessioni Abruzzo), Nicola Di Gennaro (Odontoiatra, Associato ANDI Milano), Domenico Di Mambro (Perito industriale, ANTEC Latina), Emanuela Di Marco (Avvocato, MGA Cassino), Massimiliano Di Leo (Avvocato, MGA Trani), Andrea Dili (Commercialista, ADC – Confprofessioni Lazio), Michela Diracca (Ingegnere, Inarsind), Emiliano Drazza (Consulente del lavoro), Lucia Fani (Assocounseling), Concetta Farchione (Commercialista), Domenica Farina (Avvocato, MGA Larino), Dario Fidora (Giornalista professionista, Associazione Siciliana della Stampa), Federico Fischanger (Geofisico, ACTA), Anna Chiara Forte (Avvocato, MGA), Alessandro Furiesi (Archeologo, ANA Toscana), Francesco Galluccio (Ingegnere, Confprofessioni Calabria), Antonino Garifo (Avvocato, MGA), Carlo Ghirlanda (Odontoiatra, Associato ANDI Roma), Luciano Giorgetti (Consulente tributario, Ancot), Gianluca Giovinazzo (Avvocato, MGA Como), Maria Guercio (Anai), Natalia Guidi (Architetto, Confprofessioni Lazio), Vilma Iaria (Commercialista, ADC), Mico Imperiali (Formatore, ACTA), Rosangela Lapadula (Consulente aziendale, Alta Partecipazione), Leonardo Lastrucci (Avvocato, MGA Prato), Sonia Limura (Avvocato, MGA Catania), Ivo Liserani (Commercialista, Confprofessioni Toscana), Giovanni Livigni (Avvocato, MGA Marsala), Giuseppina Locatelli (Aifep), Ruggero Lombardi (Archeologo, ANA Puglia), Marco Lombardini (Architetto, Inarcassa Insostenibile), Marco Lucchetti (Commercialista, ADC), Giuseppe Lupoi (Ingegnere), Roberto Maffei (Dentista, ANDI – Confprofessioni Puglia), Andrea Maniscalco (Geologo, Singeop), Arvedo Marinelli (Consulente tributario, Ancot), Claudia Marra (Avvocato, MGA Torino), Elisa Marras (Designer, ACTA), Valentina Martini (Avvocato, MGA), Cosimo Damiano Matteucci (Avvocato, MGA), Francesco Mazzella (Avvocato, ANF – Confprofessioni Campania), Sonia Mazzucco (Commercialista – UNGDCEC), Nicola Meluziis (Archeologo, ANA Campania), Roberta Meneghini (Consulente del lavoro, Confprofessioni Trentino), Alessandra Millevolte (Grafologa formatrice, AGI), Giuseppe Montanini (Avvocato, Colap), Antonio Moscatello (Giornalista, Stampa Romana), Mattia Motta (Cronista freelance, FNSI), Elisa Mulone (Psicologa, PLP), Antonella Muto (Ades), Maria Pia Nucera (Commercialista, ADC), Paola Diana Onder (Consulente del lavoro, Confprofessioni Veneto), Susanna Orefice (Archivista, ANAI Lazio), Francesco Orofino (Architetto, IN/ARCH), Maria Paglia (Commercialista, ADC), Giuseppina Palamara (Avvocato, MGA Reggio Calabria), Michela Panunzi (Veterinario), Lazzaro Pappagallo (Giornalista, Stampa Romana), Gino Parisi (Geometra, Geomobilitati), Leonardo Pascazio (Consulente del lavoro), Alessandro Patti (Architetto, Giovani Architetti Pontini), Cristian Perniciano (Sindacalista, CGIL Consulta Professioni), Stefano Pescatore (Avvocato, MGA Benevento), Francesca Pesce (Traduttrice, ACTA), Danilo Picca (Ingegnere, AGIC), Alessandro Pintucci (Archeologo, CIA), Susanna Pisano (Avvocato, Confprofessioni Sardegna), Enrica Poltronieri (Formatrice, ACTA), Michele Angelo Privitera (Ingegnere, Comitato Professioni Tecniche), Rolando Proietti Mancini (Musicoterapeuta, CUM), Maria Pungetti (Ingegnere, Assoingegneri Nazionale – Confprofessioni Emilia Romagna), Dominella Quagliata (Psicologa, PLP), Valentina Restaino (Avvocato, MGA), Angelo Restaino (Archivista, Archim – Archivisti in movimento), Marco Ricci (Apos), Francesco Ricciardi (Avvocato, MGA), Paola Ricciardi (Architetto, Iva Sei Partita), Riccardo Ricciardi (Notaio, Federnotai – Confprofessioni Molise), Marcello Ridi (Odontoiatra, Associato ANDI Firenze), Marco Roberti (Commercialista, ADC), Gerardo Romei (Avvocato, MGA), Maicol Rossi (Apos), Giovanni Rubini (Odontoiatra, Associato ANDI Roma), Alessandro Rullo (Infermiere), Anna Lucia Sanasi (Avvocato, MGA Siena), Mila Sanna (APID), Sabrina Santaniello (Odontoiatra, Associato ANDI Roma), Roberto Sartore (Consulente del lavoro, Confprofessioni Veneto), Fabio Scaffidi (Odontoiatra, Associato ANDI Milano), Alessandro Selam (Anorc), Giovanni Semprini (Odontoiatra, Associato ANDI Rimini), Elena Sinibaldi (Ricercatrice, ACTA), Monica Soldano (Giornalista, Stampa Romana), Anna Soru (Ricercatrice economica, ACTA), Carlo Spirito (Commercialista, ADC – Confprofessioni Basilicata), Paolo Terranova (Sociologo, Agenquadri), Nicola Testa (Esperto di procedure amministrative, Unappa – Colap), Ugo Testoni (Consulente in comunicazione, ACTA), Bruno Toniolatti (Consulente del lavoro, Confprofessioni Umbria), Michela Triggiani (Commercialista, Confprofessioni Friuli Venezia Giulia), Giuseppe Trovato (Commercialista, ADC), Giovanni Venditti (Giornalista, Stampa Romana), Andrea Zanello (Avvocato, ANF Roma), Cristina Zanni (Ricercatrice economica, ACTA), Antonio Zuliani (Psicologo, PLP).

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